ESPOSIZIONE PRESEPI presso Santuario della Madonna della Stra’
scritto da admin il 8 Dicembre 2021 alle 21:17Nessun commento

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invio in corso...«Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?». Due indemoniati escono dal buio dei sepolcri; pare sia questa la loro dimora nel regno della morte, una caratteristica del loro inferno, e gridano minacciosi verso Gesù. Dichiarano di non voler condividere nulla con Lui, che viene invece dal Regno dell’amore, e, nel loro livore, affermano che Egli è anzitempo la causa della loro rovina e motivo di tormento. Chiedono di essere mandati a invasare una mandria di porci, quegli animali che nel mondo giudaico rappresentavano l’essenza stessa dell’impurità. Li attende un precipizio di morte tra i flutti del mare! Un salmista afferma nella sua grande disgrazia: «Un abisso chiama l’abisso al fragore delle tue cascate; tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati». I demòni si sono dati una definizione in lingua latina che ha del demoniaco. Recita così e il lettore può leggerla nei due versi, da destra a sinistra e viceversa: «In girum imus nocte et consumimur igni»: «Andiamo vagando nelle tenebre della notte e siamo divorati dal fuoco». Ai nostri giorni non si parla più del demonio; si arriva persino a negarne l’esistenza e non ci si accorge che proprio così egli si nasconde e opera le sue trame contro di noi. Lo si nega anche dinanzi alle più evidenti azioni diaboliche, anche quando il male serpeggia e poi assume dimensioni disastrose, sia a livello personale sia collettivo. In due modi, essenzialmente, agisce: si nasconde per non farsi riconoscere e cerca di carpire e di nascondere Dio alla vista dell’uomo. È il suo capolavoro! Il Signore Gesù è venuto per sconfiggerlo e scacciarlo per sempre dal nostro mondo: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte». Non dovremmo essere noi a riaprirgli le porte e a dargli accoglienza… lui è già sconfitto…
Il grido di Satana.
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